Artista » Tina Turner

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Biografia

    Una bomba sexy nella storia del soul: grinta, potenza vocale e due gambe lunghe un chilometro fanno di Tina Turner una vera e propria icona fra le cantanti. E non solo nel genere soul.
    Comincia tutto il 26 novembre del 1938, a Nutbush, in Tennessee, quando la piccola Tina viene al mondo e lancia il suo primo acuto (in realtà, i genitori la chiamano Annie Mae Bullock: Tina è un nome d'arte).
    La futura tigre del palcoscenico comincia a cantare sul serio quando è adolescente e i risultati non tardano a venire: a soli 18 anni entra come corista nella band capitanata da Ike Turner e nel giro di 2 anni ne diventa la cantante solista, motivo principale di attenzione da parte del pubblico e della critica.
    Il matrimonio fra Tina e Ike non fa che aumentare l'attenzione sul loro sodalizio artistico, ma mentre sul palcoscenico i due scrivono ottime pagine di musica, nel privato portano avanti una relazione burrascosa. Alla fine, a metà degli anni '70, il divorzio sembra essere la soluzione migliore.
    Prima di quel giorno, però, Tina Turner ha già lasciato la band e si è concessa qualche soddisfazione solista. Una di queste è certamente la partecipazione a "Tommy", versione cinematografica dell'opera rock degli Who (interpreta la Acid Queen in un'apparizione piena di energia e provocazione).
    La vera e propria carriera solista comincia con l'album "Rough" (1978), ma la fine degli anni Settanta sembra non promettere grandi cose.
    Invece, nel 1984 Tina Turner pubblica "Private Dancer" e avvia una seconda giovinezza musicale (soprattutto grazie al singolo che dà il titolo all'album, a "What's Love Got To Do With It", a "Better Be Good To Me" e alla cover di Al Green "Let's Stay Together").
    L'anno successivo è ancora un film a riportarla nella zona calda delle classifiche: si tratta di "Mad Max – Oltre La Sfera Del Tuono" (1985), in cui Tina Turner recita e canta "We Don't Need Another Hero".
    Sull'onda dell'entusiasmo, il successo sorride anche ai due album successivi ("Break Every Rule" del 1986 e "Foreign Affair" del 1989).
    Gli anni successivi, però, segnano un rallentamento dell'attività musicale, anche se i fan hanno modo di saziarsi fra greatest hits, registrazioni live e ristampe dei vecchi dischi. Infine, l'arrivo del nuovo millennio coincide con l'annuncio del ritiro dalla scena musicale.